Responsabilità lavori edili non eseguiti a regola d’arte
L’impresa edile incaricata di eseguire lavori di ristrutturazione ha la responsabilità di realizzare l’opera nel rispetto degli accordi presi con il committente. Se il risultato finale presenta difetti o non è conforme a quanto pattuito, spetta all’impresa intervenire per correggere le anomalie. Il committente ha il diritto di contestare eventuali irregolarità e richiedere che i lavori vengano completati in modo adeguato. La ditta esecutrice, infatti, avendo assunto l’incarico, è tenuta a garantire un’esecuzione accurata e rispondere delle eventuali mancanze. In assenza di un intervento risolutivo da parte dell’impresa edile, il committente può formalizzare una contestazione e avviare le azioni necessarie per ottenere la correzione dei lavori.
La responsabilità e le possibilità di intervento possono variare in base al caso specifico, alla natura dei difetti riscontrati e agli accordi contrattuali sottoscritti tra le parti, per questo motivo è sempre bene analizzare il caso specifico.
Come riconoscere lavori non conformi
I segnali di lavori non eseguiti correttamente possono emergere subito dopo la consegna o manifestarsi nel tempo. Alcuni esempi di difetti frequenti includono:
- Problemi visibili: crepe nei muri, pavimenti disallineati, piastrelle che si staccano.
- Difetti funzionali: porte e finestre che non si chiudono bene, interruttori che non funzionano correttamente, scarichi ostruiti.
- Inconvenienti di comfort: spifferi d’aria, problemi di umidità, temperature non uniformi in casa.
- Materiali diversi da quelli pattuiti: utilizzo di prodotti di qualità inferiore rispetto a quelli indicati nel contratto.
Un’ispezione tempestiva da parte di un tecnico può aiutare a rilevare queste problematiche prima che diventino più gravi e costose da risolvere. Inoltre, il confronto tra lo stato attuale dell’opera e il capitolato d’appalto può evidenziare eventuali difformità contrattuali.
Tempi e termini per la contestazione
La denuncia di difetti nei lavori edili deve avvenire rispettando specifiche formalità e tempistiche. In genere, se i lavori sono stati appaltati, i vizi devono essere contestati all’appaltatore per scritto entro 60 giorni dalla loro scoperta. L’azione legale può essere avviata entro un periodo di 2 anni dalla consegna dell’opera. Nel caso in cui si riscontrino difetti strutturali rilevanti, la responsabilità dell’impresa può estendersi fino a 10 anni, a seconda della gravità delle problematiche e delle interpretazioni della normativa vigente.
Come ottenere un risarcimento
Per avviare una contestazione formale relativa a lavori edili non eseguiti correttamente, il committente dovrebbe innanzitutto raccogliere una documentazione dettagliata sui difetti riscontrati. Affidarsi a un perito specializzato, come un esperto di Perizia Facile, permette di ottenere un’analisi approfondita dell’opera attraverso un sopralluogo tecnico, volto a verificare la conformità dei lavori rispetto alle normative vigenti e al capitolato sottoscritto. In particolare una Perizia Danni Immobili consente di:
- Individuare le non conformità e i vizi presenti
- Documentare in modo obiettivo i danni dell’immobile
- Fornire una base tecnica per eventuali richieste di risarcimento o correzioni
- Proporre soluzioni per la riparazione dei difetti
Ricevi il parere di un perito specializzato per quantificare il risarcimento che ti spetta
Soluzioni e richieste da fare all’impresa
Una volta quantificati i danni causati da lavori edili non eseguiti correttamente, il committente ha diverse opzioni per far valere i propri diritti:
- Richiesta di riparazione: l’impresa deve correggere i difetti senza costi aggiuntivi
- Riduzione del prezzo: il committente/appaltante può ottenere una riduzione del corrispettivo dovuto
- Risoluzione del contratto: in caso di difetti gravi, il committente può richiedere la risoluzione per inadempimento e quindi lo scioglimento del contratto con conseguente risarcimento del danno
- Risarcimento danni: si può chiedere un rimborso per i danni subiti a causa della cattiva esecuzione dei lavori
La contestazione dei lavori edili difettosi è un processo che richiede attenzione e tempestività. La perizia tecnica rappresenta un elemento fondamentale per dimostrare le difformità e avviare un’eventuale azione legale o negoziale. Seguendo una procedura ben definita e rispettando i termini previsti dalla legge, il committente può ottenere la correzione dei difetti o un equo risarcimento. Affidarsi a professionisti qualificati è la soluzione migliore per garantire un esito favorevole della propria richiesta.
Ricevi il parere di un perito specializzato per quantificare il risarcimento che ti spetta