Responsabilità in caso di investimento stradale
Il Codice della Strada prevede che i pedoni debbano attraversare la carreggiata utilizzando gli attraversamenti pedonali, sottopassaggi o sovrappassi, se disponibili. In assenza di questi ultimi, l’attraversamento deve avvenire con la dovuta prudenza. Il conducente, dal canto suo, ha l’obbligo di moderare la velocità in prossimità degli attraversamenti pedonali e concedere la precedenza ai pedoni in fase di attraversamento o in procinto di farlo.
Ai sensi dell’articolo 2054 del Codice Civile, il conducente di un veicolo è tenuto a risarcire i danni causati a persone o cose, a meno che non dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro. In caso di investimento sulle strisce pedonali, la responsabilità è quasi sempre attribuita al conducente, salvo prova contraria. Tuttavia, in circostanze particolari, può essere riconosciuto un concorso di colpa, per esempio se il pedone attraversava in un punto non consentito o con una condotta imprudente.
Tipi di danni risarcibili
Nella maggior parte dei casi il risarcimento per un pedone investito si suddivide in:
- danno biologico, che comprende lesioni fisiche e psicologiche
- danno patrimoniale, che include spese mediche, farmaceutiche, riabilitative e la perdita di reddito
- danno morale, calcolato in proporzione al danno biologico
- eventuali spese future, se le lesioni richiedono trattamenti o cure prolungate nel tempo
In caso di decesso, i familiari della vittima possono richiedere un risarcimento per danno parentale, la cui quantificazione avviene sulla base di criteri specifici e può includere il danno esistenziale subito dai superstiti.
Modalità di richiesta di risarcimento
Il pedone investito solitamente presenta la richiesta di risarcimento direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo coinvolto nell’incidente. La procedura prevede che l’assicurazione, ricevuta la documentazione necessaria, valuti il caso e formuli un’offerta di risarcimento.
Nel caso in cui il veicolo coinvolto nell’incidente non sia identificabile, come nei casi di fuga del conducente, il pedone può presentare la richiesta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che interviene nei sinistri con veicoli non assicurati o non identificati.
Le informazioni necessarie da fornire all’assicurazione per la richiesta di risarcimento riguardando solitamente:
- dati anagrafici del richiedente
- data, luogo e dinamica del sinistro
- età,’occupazione e reddito del danneggiato
- documentazione medica relativa alle lesioni subite
- eventuale referto del Pronto Soccorso
- stato di famiglia in caso di decesso della vittima
- testimonianze e documentazione fotografica dell’incidente
Prima di avanzare una proposta, l’assicurazione richiede generalmente una visita medico-legale per valutare l’entità delle lesioni.
Tuttavia l’importo offerto dalla compagnia assicurativa potrebbe non essere adeguato rispetto al danno subito. Per questo motivo, nei casi in cui non si sia soddisfatti di quanto proposto, è consigliabile avvalersi di una perizia medico-legale per infortuni di parte, eseguita da un professionista indipendente come un esperto di Perizia Facile, con lo scopo di:
- verificare la congruità dell’offerta assicurativa
- valutare con precisione l’entità delle lesioni e il loro impatto sulla qualità della vita
- fornire una documentazione solida in caso di contenzioso
- accertare eventuali danni futuri che potrebbero non essere considerati dalla compagnia assicurativa
Se il risarcimento proposto non è congruo, il danneggiato può avviare una trattativa assistita o, in ultima istanza, procedere per vie legali. Affidarsi a medici legali esperti, come i professionisti di Perizia Facile, può fare la differenza tra un risarcimento equo e una proposta economica inferiore alle reali necessità del danneggiato.
Ricevi il parere di un medico legale specializzato per quantificare il risarcimento che ti spetta